di rivolgersi a un medico qualora insorgano nuovi disturbi, i sintomi esistenti peggiorino, o la persona interessata avverta dolore o altri fastidi.
L’errore più grave sarebbe quello di formulare una prognosi per conto proprio.
Un titolo come «Questi sette segnali indicano, un anno prima del decesso, che la fine è vicina» può suscitare inutili timori nei familiari.
Potrebbe portare a interpretare in modo eccessivo dei cambiamenti del tutto normali, o indurre le persone a credere di poter determinare autonomamente l’aspettativa di vita basandosi su una semplice lista di controllo.
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