In un pomeriggio che sembrava scorrere lungo i binari consueti del dibattito pubblico, l’atmosfera si è improvvisamente fatta densa e carica di un’elettricità imprevista. Le luci dello studio televisivo, solitamente testimoni di scambi di vedute prevedibili, hanno iniziato a riflettere un clima di tensione che nessuno, tra i presenti, avrebbe potuto immaginare soltanto pochi istanti prima.
Tutto ha avuto inizio quando il discorso è scivolato inevitabilmente sulla figura di Umberto Bossi, il fondatore della Lega la cui scomparsa ha segnato la fine di un’era politica. In quel momento, il ricordo