il responsabile del reparto, mi raggiunse con espressione contrariata. Era un uomo che ricordavo bene: anni prima lo avevo premiato per aver salvato della merce durante un incendio in magazzino. Eppure, in quel momento, i suoi occhi non mi riconobbero. Vidi soltanto giudizio e fastidio.
«Questo non è un posto per gente come lei», disse seccamente, invitandomi ad allontanarmi. Quelle parole colpirono qualcosa dentro di me. Gente come me? Io avevo creato quegli stipendi, quelle opportunità, quelle carriere. Ma agli occhi di Carlo ero solo un senzatetto di cui liberarsi.