Credevo fosse soltanto una fantasia infantile, finché mia figlia non descriveva una casa, due persone e alcuni dettagli che non avrebbe potuto conoscere…

Le bastò guardarmi per capire che qualcosa non andava.

«Sembrate persi nei vostri pensieri», disse, e ci abbracciò entrambi. Il suo profumo mi ricordava allo stesso tempo la vaniglia e i libri antichi.

«Sono solo stanco», dissi. «Posso sdraiarmi un po’?»

La mamma mi guardò negli occhi e vide l’ombra che si nascondeva dietro il sorriso.

«Certo che sì», rispose lui. «Dai, tesoro, il divano ti aspetta. Quando ti sveglierai, i biscotti appena sfornati saranno pronti.»

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Tess annuì, soffocando uno sbadiglio. La coprii con la coperta