portare sulle spalle l’intera famiglia. Li ho semplicemente guardati tutti e tre: una trinità parassitaria che si nutriva della mia energia vitale.
Un po’ di lavoro mi farà bene, pensai, e quelle parole riecheggiavano nella caverna della mia mente. Non hai idea di quanto tu abbia ragione.
Quella notte, la casa era immersa in un silenzio assoluto. Ero sdraiata nel nostro letto matrimoniale, rivolta verso la finestra, con il respiro lento e ritmico, fingendo un sonno profondo. Attraverso la sottile parete di cartongesso che separava la camera da letto principale