concretizzata in modo perfetto in un afoso giovedì sera di fine luglio. La sala da pranzo era soffocantemente calda, l’aria densa del tintinnio di costosi calici di cristallo – calici che avevo acquistato, riempiti con uno Chardonnay della Napa Valley da novanta dollari che avevo pagato.
Di fronte a me sedeva Brenda, la madre di Brandon, una donna che usava l’aggressività passiva come arma, con la destrezza di un’assassina navigata. Accanto a lei sedeva Paige, la sorella minore di Brandon, che indossava una nuova camicetta di seta firmata, che sospettavo fortemente