sospetto che covava nel cuore della famiglia fin dai primi istanti successivi all’aggressione subita dalla figlia. Nonostante il lungo iter giudiziario che ha visto Alberto Stasi condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione, il contenuto di queste intercettazioni aggiunge un tassello umano e psicologico fondamentale alla vicenda.
La donna, riferendosi al giovane che allora era il fidanzato di Chiara, esprimendo una consapevolezza t*agica sulla dinamica della lite finita maschile, confermando che i segnali di un malessere profondo erano forse già presenti prima che la situazione precipitasse in