lasciato la mano dov’era.
Non la prendo.
Non si allontana.
«Ti ho amato», disse lei. «Ti amo.»
«Ci credo», sussurrai.
Nei suoi occhi balenò un barlume di speranza.
“Ma l’amore che si nasconde dietro la paura lascia comunque un bambino solo.”
Le lacrime le tornarono a scorrere. “Lo so.”
Ho guardato papà.Ora mi sembrava più piccolo. Non innocente. Mai innocente. Ma umano in un modo che rendeva la mia rabbia più complessa, non meno.
“Perché hai definito la mia cerimonia di laurea una parata di perdenti?” ho chiesto.
La