I miei genitori si rifiutarono di badare ai miei figli più piccoli mentre mi occupavo del mio figlio maggiore, affetto da leucemia. Chiamai il mio ex marito, ma lui mi rispose: “Sei solo una scrittrice squattrinata: arrangiati”.

e io appartenevo a loro.

Una settimana dopo la morte di Kora, qualcuno bussò alla porta d’ingresso.

Per poco non ignorai il rumore.

Non ero in condizioni di ricevere visite e davo per scontato che fosse un altro vicino venuto a portare delle lasagne; da noi, il dolore tende ad arrivare in vaschette di alluminio.

Bussarono di nuovo. Porte e finestre

Pazientemente.

Senza insistenza.

Qualcosa mi spinse ad alzarmi.

Era Angela.

Fuori servizio.

Jeans.

Un cardigan.

Non l’avevo mai vista senza la divisa da infermiera.

Sembrava la zia di qualcuno,