e io appartenevo a loro.
Una settimana dopo la morte di Kora, qualcuno bussò alla porta d’ingresso.
Per poco non ignorai il rumore.
Non ero in condizioni di ricevere visite e davo per scontato che fosse un altro vicino venuto a portare delle lasagne; da noi, il dolore tende ad arrivare in vaschette di alluminio.
Bussarono di nuovo. Porte e finestre
Pazientemente.
Senza insistenza.
Qualcosa mi spinse ad alzarmi.
Era Angela.
Fuori servizio.
Jeans.
Un cardigan.
Non l’avevo mai vista senza la divisa da infermiera.
Sembrava la zia di qualcuno,