I miei genitori si rifiutarono di badare ai miei figli più piccoli mentre mi occupavo del mio figlio maggiore, affetto da leucemia. Chiamai il mio ex marito, ma lui mi rispose: “Sei solo una scrittrice squattrinata: arrangiati”.

i bambini si svegliassero, mi sedetti con una matita e uno dei miei vecchi blocchi gialli. La prima frase che scrissi riguardava il pane tostato.

Kora a sette anni – carica a mille – che urlava perché le avevo tagliato il pane a quadratini, mentre lei voleva chiaramente dei triangoli.

La annotai perché era troppo ordinaria per un elogio funebre e troppo vivida per essere dimenticata.

Una volta trovata una frase autentica, ne arrivò un’altra.

Scrissi del libro sui cavalli.

Dello smalto.

Di come dirigesse la vita dei suoi fratelli dal letto