sconosciuti ed essi si limitarono a esserne testimoni.
Nessuno cercò di razionalizzarla.
Nessuno mi disse che avevo scelto io quella vita.
Nessuno mi disse di farmene una ragione. Ascoltarono.
E quell’ascolto si rivelò qualcosa su cui potevo poggiare i piedi.
La donna si chiamava Patricia.
Prima di andare in pensione, aveva lavorato per trent’anni come editor.
Davanti a un caffè, mi chiese se ci fosse altro oltre a quella singola pagina.
Le risposi che il tavolo della mia cucina era pieno di pagine. Chiese se poteva leggerli.
Il mio primo