e all’improvviso tutto cambia.
Non è andata così.
Il primo editor rifiutò.
E così fece il secondo.
Il terzo disse che la scrittura era valida, ma che l’argomento sarebbe stato difficile da vendere.
Decisi di lasciar correre quell’espressione.
Ci vollero quasi un anno e una pila di lettere di rifiuto prima che una piccola casa editrice del Midwest dicesse finalmente di sì.
L’anticipo era modesto.
Piansi comunque.
Non per i soldi.
Ma perché qualcuno, senza alcun obbligo di essere gentile, aveva letto dell’anno peggiore della mia vita e aveva deciso