depositato denaro su conti intestati a Theo e Wyatt, affinché nessuno dei miei figli dovesse mai sentirsi dire che i soldi non bastavano.
Ho tenuto la casa piccola.
L’albero giusto.
Ho continuato a scrivere.
La mattina, ormai, invece che alle tre di notte.
Ancora a matita.
Ancora su blocchi gialli a righe.
Certe cose non vanno cambiate quando funzionano.
Angela è diventata qualcosa per cui non ho ancora una definizione precisa.
Viene a cena la domenica, quasi ogni settimana.
Theo la chiama Angela.
Wyatt la chiama Nonna Angela.
Lei glielo