mano erano la prova di un legame indissolubile; oggi, alcuni migliori amici si spingono oltre, arrivando a farsi tatuaggi coordinati.
A prescindere da come questi rituali mutino di decennio in decennio, l’essenza dell’avere un migliore amico rimane la stessa. Che si tratti di un biglietto firmato “LYLAS” (ti voglio bene come a una sorella) o di un selfie da Starbucks, l’obiettivo è identico: avere qualcuno su cui poter contare, qualcuno che perdoni le piccole offese e che ti resti accanto in ogni