Il nostro vicino ficcanaso ha fatto rimuovere le nostre auto dal vialetto di casa, e ne ha pagato un caro prezzo.

Persino nella luce del primo mattino, portava occhiali da sole scuri.

Si fermò accanto a me e annuì brevemente. Ricambiai il cenno.

Attraversammo la strada insieme e salimmo sul portico di Lindsey. Suonai il campanello.

Dopo qualche secondo, la porta si aprì cigolando.

Lindsey se ne stava lì in un morbido accappatoio rosa, con i capelli biondi spettinati sulla sommità della testa, una tazza bianca in ogni mano con la scritta Vivi, Ridi, Ama. Sbatté le palpebre bruscamente mentre ci osservava. “Ehm…

ciao?”

L’agente non sorrise. Si infilò una mano