una macchina alla ricerca di forme familiari. Una volta individuata una sagoma riconoscibile – come quella di un cervo con le corna, le zampe e il corpo ben definito – vi si concentra e smette di cercare altrove. “Missione compiuta”, pensa.
Il risultato? Tutto il resto dell’immagine passa in secondo piano. I rami ricurvi, le ombre, le chiazze di neve tra gli
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alberi… tutto ciò sfugge completamente all’attenzione. Ed è proprio lì che si nasconde il volto.Consigli per riuscire finalmente a