indietro.
«Buonasera, Sofia.»
Non cercare di baciarmi.
Non cercare di convincermi.
E proprio per questo, quando raggiunse la porta, fui io a parlare.
«Ethan.»
Si voltò.
«Sì?»
«Ceniamo domani alle sette.»
«Con i bambini?»
Scossi lentamente la testa.
«Solo io e te.»
Per la prima volta dopo tanto tempo, vidi il famoso Ethan Harrison completamente disarmato.
«Alle sette», ripeté.
«Non fare tardi.»
«Sarò lì alle sei e mezza.»
«Sarebbe troppo presto.»
«Alle sei e cinquantanove.»
Scoppiai a ridere.
Anche lui.
E qualcosa dentro di me, qualcosa che era rimasto chiuso