a quello degli arrivi.
All’una di notte, forse ne erano rimasti una ventina.
Poi qualcosa è cambiato.
Tutti iniziarono a radunarsi all’interno.
Eli si trovava in piedi al centro del soggiorno.
L’ho riconosciuto all’istante.
Alto.
Magro.
Qualcuno gli ha messo in testa quella stupida corona di carta.
Tutti risero.
Poi qualcuno ha gridato:
“Discorso!”
Eli scosse la testa.
Continuarono a fare il tifo finché non si fermò vicino al bordo del tappeto.
“Siete degli idioti.”
Tutti risero di nuovo.
Poi la sua voce cambiò.
“Non voglio andare.”
Nella stanza calò