la sua è stata la parte che ho capito di più.
Non perché mentire fosse giusto.
Non lo era.
E di certo non consiglierei la sua strategia.
Ma perché, per un attimo di panico, una ragazza di diciassette anni decise che preferiva lasciare che due genitori furiosi la incolpassero piuttosto che tradire immediatamente un quattordicenne spaventato che si fidava di lei.
Noè dovette comunque affrontare delle conseguenze.
Chloe avrebbe dovuto comunque chiamarci.
La festa non avrebbe mai dovuto tenersi senza il nostro permesso.
Ma a volte essere genitori non significa