sporca.
Alle sei e mezza ho rinunciato.
Indossavo ancora l’abito blu del matrimonio.
Il trucco mi si era sbavato sotto gli occhi.
Mi facevano così male i piedi che ho dovuto camminare scalzo.
Ero troppo arrabbiato per riuscire a dormire.
Allora sono andato nella casa accanto.
Dave, il nostro vicino, rispose tenendo in mano una tazza di caffè.
“Hai sentito qualcosa ieri sera?”
Aggrottò la fronte.
“Tipo cosa?”
“Una festa.”
Dave lanciò un’occhiata verso casa nostra.
“NO.”
“Niente?”
“Tranquillo come sempre.”
“Niente musica?”
“NO.”
“Auto? Gente che urla?”
Scosse la