“È un periodo così frenetico.”
“Aspettiamo che la vita si calmi.”
“Voglio che il nostro primo incontro sia speciale.”
Poi, un martedì, mi chiamò, e la sua voce era così dolce e squillante che mi si irrigidirono tutti i muscoli delle spalle.
“Io e le mie sorelle saremmo felicissime di portare tua madre a cena”, disse. “Una presentazione in grande stile. Offriamo noi.”
Poi nominò il ristorante, e io rimasi in silenzio.
Conoscevo quel posto. Lo conoscevano tutti. Era il tipo di ristorante che la gente fotografava più di quanto