Mentre camminavo in un cimitero, ho notato una tomba con il mio nome e la mia data di nascita: la data della mia morte era solo tre giorni dopo la mia nascita.

Rimasi immobile davanti a quella lapide finché i numeri non si confusero e si fecero sfocati. Il vento soffiava tra gli alberi. Da qualche parte, in lontananza, si chiuse la portiera di un’auto. E io rimasi lì, immobile, a fissare una tomba che sembrava appartenermi.

La sala riunioni

Scattai una fotografia con le mani tremanti. Ancora oggi non so bene perché. Forse una parte di me temeva che la lapide sarebbe svanita nel momento in cui mi fossi voltata, che sarei tornata a casa e mi sarei convinta che il