concordata per iscritto.
Quel pomeriggio stesso, Daniel mi prese il telefono e cercò di annullare l’appuntamento.
Pensava di esserci riuscito.
Quello che non sapeva era che io e Maya avevamo già confermato tutto tramite un account email privato di cui lui non sapeva nulla.
Mi toccai la spalla.
La mia mano tremava.
Non la mia voce.
Poi mi diressi verso la porta d’ingresso.
“Dove vai?” chiese Daniel con tono perentorio.
Patricia rise.
“Probabilmente perché qualcuno la veda piangere.”
Aprii la porta.
Maya era in piedi sulla veranda con in mano