cosa normale per lui».
Sentii gli occhi bruciare.
«Potresti portare quei vassoi fuori?» chiesi.
«Certo».
Prima di uscire, mi posò una mano sulla spalla.
«Non sei obbligata a farlo».
«Lo so».
Era proprio quello a fare la differenza. Pochi minuti dopo, entrò Diane portando un piatto con coperchio e un regalo impacchettato.
Si bloccò di colpo quando mi vide vicino ai fornelli.
«Cosa stai facendo, cara?»
«Sto finendo la torta».
«Capisco. Perché lofai da sola?»
«Donald voleva un compleanno come si deve».
Diede un’occhiata fuori dalla finestra, verso la festa.