PARTE 2 – Il fratello che ha preso in prestito la mia vita «Sono il comandante Nathaniel Carter, Marina degli Stati Uniti». Le parole erano ferme, quasi semplici, ma echeggiarono nella stanza come una campana nel cuore dell’inverno. Per un attimo, nessuno respirò. Persino le dita della stenografa indugiarono sui tasti, in attesa che la stanza ritrovasse la sua compostezza.

dalla procura. Mi tolsi la giacca dell’uniforme e la appesi con cura nell’armadio. Rimasi a lungo in piedi nella penombra della stanza, a fissarla.

Le medaglie erano vere. Il grado era vero. L’uomo che le indossava era reale.

Perché mi sentivo come un fantasma arrivato troppo tardi alla propria vita?

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