proteggere il potere d’acquisto, adeguando gli assegni all’andamento del costo della vita.
Il valore definitivo dipenderà dall’inflazione effettivamente registrata, quindi le cifre circolate restano stime preliminari e non ancora importi ufficiali.
La rivalutazione, inoltre, non si applica allo stesso modo a tutti: incidono l’importo della pensione e le percentuali previste per le diverse fasce.
Per il 2027 le simulazioni ipotizzano una rivalutazione del 2,8%. Con questa percentuale, il trattamento minimo ordinario passerebbe dagli attuali 611,85 euro a circa 628,98 euro mensili. Un assegno da 1.000euro crescerebbe