un dolore che non ha bisogno di spiegazioni.
Il Natale successivo, nella borsa c’erano guanti e un paio di calze di lana spesse, oltre alla cena.
L’anno dopo ancora, una carta regalo per la spesa. “Oh, questa è arrivata per posta”, disse con noncuranza. Sapevo benissimo che l’aveva comprata lei stessa.
Una volta, si offrì persino di aiutarlo a trovare una stanza da qualche parte.
Eli sussultò come se gli avesse offerto delle manette. “Non posso”, disse, educato ma fermo.
“Perché no?”
I suoi occhi si posarono su di me,