È lo stesso principio che ci permette di distinguere gli animali tra le nuvole o un volto su una presa elettrica: siamo programmati per cercare schemi noti.Il fatto che queste immagini abbiano tanto successo non è una coincidenza. Provocano un piccolo terremoto cognitivo: improvvisamente ci rendiamo conto che i nostri sensi possono tradirci.
Ingrandiamo, ruotiamo lo schermo, lo mostriamo al vicino. Immediatamente sorge la domanda: “E tu cosa vedi?”. Il dibattito si anima, ognuno difende la propria versione con una convinzione a volte sorprendente.
Queste illusioni generano connessione e