saltare le tracce richiedeva uno sforzo.
E questo piccolo oggetto era la porta d’accesso.
Ti permetteva di portare la musica con te, non tutta, non all’istante, ma abbastanza. Abbastanza per un viaggio in autobus. Abbastanza per una lunga passeggiata. Abbastanza per isolarti dal mondo per un po’.
Era libertà, agganciato alla cintura o infilato in uno zaino.
Il rituale che tutti ricordano
Usarlo non era immediato. C’era un rituale.
Infilavi qualcosa dentro, con attenzione. Se si inceppava, il cuore ti faceva un salto. Premevi un pulsante, sentivi un clic soddisfacente