riusciva a definire, l’impressione che la persona amata fosse lì… ma non del tutto. Quella sera, in piedi davanti alla scatola chiusa, tutto le fu improvvisamente chiaro: incontri misteriosi, silenzi insoliti, una stanchezza che lui aveva sempre minimizzato.
Aspettò fino a sera per parlargli. Non con rabbia, non con rimproveri. Solo con quel coraggio silenzioso che solo l’amore può dare
veramente.
*“Papà, ho trovato la scatola. So del terapista.”*
Un lungo silenzio. Poi le lacrime, quelle che aveva trattenuto per troppo tempo.
La vergogna del silenzio
*“Non volevo che ti