senza
una causa apparente. Questi episodi sono brevi, ma non bisogna sottovalutarli. La ricerca dimostra che una valutazione medica tempestiva dopo un TIA può cambiare radicalmente l’esito.
Ma non è tutto: molte persone trascurano gli indizi più sottili perché scompaiono troppo in fretta.
Perché gli attacchi ischemici transitori (TIA)
sono più comuni dopo i 40 anni: Con l’avanzare dell’età, soprattutto dopo i 40 anni, diversi fattori aumentano la probabilità di un TIA:
L’ipertensione arteriosa, nel tempo, sottopone le arterie a uno stress eccessivo.
L’accumulo di placca nei vasi