mamma non se n’era ancora accorta.
Speravo di no.
Poi accadde.
La donna al tavolo accanto squadrò mia madre dalla testa ai piedi.
A voce così alta che metà del ristorante la sentì, sogghignò:
“Forse dovremmo saltare il dolce questa volta.”
Nella sala calò il silenzio.
Succedette tutto così in fretta che mi sentii come se fossi rimasta indietro.
Una forchetta rimase sospesa a mezz’aria davanti alla bocca di qualcuno.
Un cameriere appoggiato al muro si immobilizzò.
Giusto per darvi un’idea.
Persino la conversazione al bar sembrò interrompersi.
Il sorriso