dietro una pila di vecchi libri. L’avevo installata molto tempo prima, quando il profumo di Lizzie aleggiava ancora nel corridoio per ore dopo la sua partenza, e quando il sorriso di Daniel aveva iniziato a sembrare in qualche modo artificiale. Non guardavo le registrazioni da mesi.
Ho premuto il pulsante “Trasmissione in diretta”.
E all’improvviso la verità mi ha colpito.
Eccola lì, seduta sul divano, a piedi nudi, come se fosse a casa. Daniel era seduto accanto a lei, con la mano appoggiata sul suo braccio, e rideva per qualcosa