defezione viene letta con preoccupazione, poiché rappresenta la perdita di una voce autorevole capace di dialogare con il mondo riformista. L’uscita dell’esponente emiliana non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro di piccoli e costanti smottamenti che mettono alla prova la tenuta del “campo largo”.
Ora la sfida si sposta sul terreno del consenso: la Gualmini dovrà dimostrare di poter spostare il proprio bacino elettorale verso il nuovo polo, mentre il Partito Democratico si trova a dover gestire l’ennesima fuoriuscita eccellente in una fase di riorganizzazione intern