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Sorrisi appoggiandomi alla sua spalla, mentre le lacrime mi scivolavano silenziose lungo le guance.
“Niente”, dissi a bassa voce. “Solo… grazie.”
Non insistere.
Non lo fece mai.
Invece, mi baciò sulla sommità della testa e mi strinse un po’ più forte, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
E per la prima volta dopo tanto tempo, ci credetti davvero.
Decisi di non dirgli quello che avevo visto.
Non perché