Ho costretto mia madre di 72 anni a lasciare la sua casa: 40 giorni dopo, il suo ultimo regalo mi ha distrutto.

Un sorriso stanco e gentile.

«Certo, tesoro», disse lei.

Proprio così.

Nessun reclamo.

Nessuna colpa.

Nessuna accusa.

Solo accettazione.

Poi guardò verso la finestra, dove una grande pianta verde si crogiolava alla luce del sole pomeridiano.

“Porterò con me solo la mia pianta.”

Mi sono sentito sollevato.

Sollevato.

Ripensandoci, solo quella parola mi fa vergognare.

Qualche giorno dopo, le ho chiesto dove volesse andare.

“Una comunità per pensionati? Un bel posto?”

Scosse la testa.

“Portatemi alla casa di riposo meno costosa che riusciate a trovare.”

Aggrottai la fronte.

“Mamma, sei