E così gli anni passarono, silenziosi e pesanti. Tre anni trascorsi a marciare costantemente in avanti, senza guardare al futuro, con le vite capovolte.
L’incontro che ha cambiato tutto
Un pomeriggio come tanti, mentre uscivo dal supermercato, qualcuno mi chiamò per nome. Mi voltai e il tempo si fermò. Era lei. L’infermiera. Immutata. Tra le mani teneva una busta e una foto.
Quella nella foto ero io. Diciassette anni. Seduta in un letto d’ospedale, con la vista annebbiata, ma ancora in piedi. Viva.