l’infanzia l’avevo visto farsi piccolo di fronte a qualsiasi decisione di mia madre, ripetendomi che era una persona mite.
Quella notte capii che “mite” era semplicemente la parola che usavamo perché non volevamo dare un nome a ciò che lui era realmente.
Dissi: “Va bene”.
Non so perché.
Forse perché non c’era più nulla da negoziare.
Non si può continuare a implorare su una scala all’infinito: arriva un momento in cui il prezzo di quelle suppliche supera il valore dell’aiuto stesso.
Riagganciai.
A mezzanotte guidai per un’ora e mezza lungo