diceva: “Che benedizione le mie ragazze”, seguita da 41 “mi piace”.
Rimasi a fissarla più a lungo del dovuto.
In basso c’era una piccola indicazione grigia di data e ora.
Qualcosa in quel dettaglio mi colpì.
Quella sera non approfondii.
Ero esausta; Kora doveva prendere la medicina delle quattro e la stanchezza ebbe la meglio sul sospetto.
Ma quell’indicazione temporale continuava a tormentarmi.
Qualche sera dopo, a Kora venne la febbre alta.
Di quel tipo pericoloso.
Di quel tipo che risucchia la calma dalla stanza e la riempie di guanti