I miei genitori si rifiutarono di badare ai miei figli più piccoli mentre mi occupavo del mio figlio maggiore, affetto da leucemia. Chiamai il mio ex marito, ma lui mi rispose: “Sei solo una scrittrice squattrinata: arrangiati”.

dissi la verità.

I medici avevano dei farmaci per far sì che non facesse male. Lei annuì, come un manager che approva un piano. Poi, un giorno, mi ha sorpresa mentre scrivevo sul mio blocco giallo.

«Mamma, ti rattristi quando scrivi di me?»

Non le avevo detto che stavo scrivendo di lei.

Non ero sicura di averlo ammesso nemmeno a me stessa.

Ma lei si era accorta che la osservavo oltre il bordo del foglio.

I bambini vedono tutto.

Ho risposto: «A volte, ma soprattutto mi rende felice, perché significa