era no.
Le persone che chiami sono quelle che poi si presentano. E avevo trascorso quel mese a imparare esattamente chi si era fatto vivo e chi era rimasto a guardare il telefono squillare.
Scossi la testa.
Angela mi sfiorò la spalla per un istante, poi andò a sbrigare tutto ciò che c’era ancora da fare.
Guardai le mie mani: mani che avevano passato nove anni a imparare l’esatto peso di mia figlia.
E tra le macerie di quella mattina, trovai una verità.
Le diedi tutto.
Tutto ciò che avevo,