sferrandogli un pugno dritto al mento. Perse i sensi a mezz’aria. Il suo terzo incontro fu contro un ex soldato della Guerra del Platino, tecnicamente abile, esperto e spietato. Durò quattro minuti. Lui le ruppe il naso. Lei gli ruppe tre costole e vinse ai punti. Quando arrivò alla finale, il sole stava già tramontando.
Benedita sanguinava, esausta, ma ancora in piedi. Il suo avversario era un gigante, ancora più imponente di lei: era alto 2,10 metri e pesava 150 kg. Si chiamava Tomás. Figlio di un trafficante di