nell’altro, come spesso accade con gli anni felici.
Ben veniva a casa nostra in bicicletta quasi tutti i pomeriggi.
Mia madre lo sopportava.
Mio padre alzava a malapena lo sguardo dal giornale quando Ben entrava.
Ma Rosie aspettava alla finestra il rumore delle sue gomme.
A diciassette anni, avevo iniziato a immaginare un futuro con Ben.
Non l’ho mai detto ad alta voce.
Erano solo fantasie silenziose mentre finivo i compiti o mi pettinavo prima di andare a letto: Ben, Rosie e io, le nostre vite per sempre legate.
Credevo