“Mamma, è lui?”
Chiusi gli occhi per un istante.
Troppo tardi.
Ethan.
“Chi?”
Noah guardò Ethan con una serietà insolita per un bambino di cinque anni.
“Nostro padre.”
Il silenzio che seguì sembrò avvolgere l’intera hall.
Ethan mi guardò.
“Sofia.”
Non dissi nulla.
“Dimmi che non ho capito quello che hai appena detto.”
“Hai capito perfettamente.”
Tornò a guardare i bambini.
“Quanti anni hanno?”
“Cinque.”
“Quando sono nati?”
“Non fare domande di cui conosci già la risposta.”
Il suo respiro si fece affannoso.
“Sono miei?”
Liam mormorò:
“Un genio.”
«Liam»,