La diciassettenne della nostra vicina ha fatto da babysitter ai nostri figli per una notte: al nostro ritorno abbiamo trovato i segni di una festa sfrenata e nostra figlia addormentata in mezzo alla stanza.

della tuta.

Aveva gli occhi rossi.

“Abbiamo guardato la telecamera.”

Il suo volto si incupì.

“Mi dispiace.”

“Perché hai mentito?”

Mi guardò.

“Sapevo che prima o poi avresti scoperto che stavo mentendo.”

“Allora perché farlo?”

Deglutì.

“Pensavo che se ti fossi arrabbiato prima con me, Noah avrebbe avuto il tempo di spiegare tutto da solo.”

La fissai.

“Era un piano terribile.”

“Lo era davvero.”

“Avreste dovuto chiamarci.”

“Lo so.”

“Eri responsabile di Mia.”

Le si riempirono gli occhi di lacrime.

“Lo so. Ma giuro che non ho mai smesso di