La promessa silenziosa che Suor Esperanza non riusciva più a ricordare

Madre Caridad tiene la striscia di nastro adesivo medico sotto la lampada da scrivania e la fa scorrere con cura tra le dita.

Non c’era niente di straordinario. Non era più lungo della prima falange del suo pollice, con un bordo ripiegato come se fosse stato strappato frettolosamente dalla pelle di qualcuno. Eppure il debole profumo medicinale le riportò alla mente un ricordo che non riusciva a collocare immediatamente: una stanza bianca, un vassoio di metallo, la dottoressa Paloma che parlava con voce calma mentre la pioggia tamburellava contro le