La promessa silenziosa che Suor Esperanza non riusciva più a ricordare

dottoressa, con voce che si addolciva con un calore professionale. «Una delle sorelle non sta bene?»

“Ho bisogno che tu venga al convento.”

“Certo. Cos’è successo?”

Madre Caridad guardò verso la porta aperta.

Nel corridoio, oltre la porta, poteva udire dei passi leggeri, il tintinnio delle tazze proveniente dalla cucina e Suor Esperanza che cantava sottovoce a uno dei bambini.

“Lei crede di essere di nuovo incinta.”

Madre Caridad sentì le dita stringersi attorno al ricevitore.

“Medico?”

«Ti ho sentito», disse Paloma.

Ora nel suo tono c’era qualcosa di diverso,