Mentre camminavo in un cimitero, ho notato una tomba con il mio nome e la mia data di nascita: la data della mia morte era solo tre giorni dopo la mia nascita.

Cosa?”

“Avevi una sorella gemella.”

Per un attimo, le parole mi uscirono di bocca. “Avevo cosa?”

“Una sorella. Una gemella.”

Mi sfuggì una risata: un suono breve, sgradevole, senza nulla di divertente. «Ho ventotto anni e mi dici solo ora che avevo una gemella?»

«È morta tre giorni dopo la tua nascita.»

I miei occhi tornarono a posarsi sulla fotografia. Lo stesso compleanno. Gli stessi tre giorni. Qualcosa dentro di me si incrinò, come se il pavimento si fosse spostato di un centimetro sotto i miei piedi.

«Quindi quella è