mesi difficili si sono trasformati in anni difficili, e prima ancora di capire cosa stesse succedendo, avevo già fatto le valigie, ero tornata in camera mia ed ero diventata quella che ricordava ogni pillola, ogni appuntamento, ogni segnale d’allarme e ogni sguardo nei suoi occhi quando era troppo spaventato per ammettere di avere paura.
Mia sorella maggiore, Vanessa, viveva a due stati di distanza.
Ha inviato il denaro due volte.
La prima volta scrisse: “Prendermi cura di papà. Vorrei poter fare di più.”
La seconda volta, quasi un anno dopo,