io”, disse Diane.
“Va bene. Faccio io.”
Quella risposta ruppe la routine.
Mi alzai in piedi.
Il puntale di gomma della stampella finì in una pozzanghera lasciata da qualcuno appena uscito dalla piscina.
Scivolò via da sotto di me.
Diane mi sorresse prima che cadessi.
L’alzata per torte si schiantò sul bancone.
Donald si precipitò nella stanza e chiese subito se la torta fosse rovinata.
Diane lo fissò.
«Ma non lo era.»
Sentivo un dolore pulsante alla gamba.
Alla fine Donald mi guardò.
«Stai bene, vero?»
Capii perfettamente cosa avrebbe